A circa 50 minuti di auto da Portovenere, tra Liguria e Toscana, Ca’ Lunae è una tappa perfetta per chi desidera scoprire l’anima più autentica dei Colli di Luni.
Questo affascinante complesso rurale settecentesco, affacciato sull’antica Via Aurelia e sapientemente restaurato dalla famiglia Bosoni, racconta una storia fatta di terra, tradizione e visione contemporanea.
Articolo pubblicato nel 2015 e aggiornato nel 2026.

Tutto nasce dal territorio
Siamo nel cuore della denominazione Colli di Luni DOC, un’area vocata alla viticoltura fin dall’epoca romana. Qui il vino non è solo prodotto, ma espressione culturale.
È proprio questa filosofia che ha guidato la famiglia Bosoni a fondare l’azienda vinicola Cantine Lunae Bosoni nel 1966. Da allora, porta avanti un progetto profondamente legato alle radici locali: creare un luogo dove vino, arte, natura ed enogastronomia possano convivere.
Molto più di una cantina
Ca’ Lunae è un vero e proprio spazio di accoglienza e scoperta. Negli edifici storici, restaurati nel rispetto delle forme originarie, si sviluppano diverse esperienze:
- l’Enoteca, dove degustare i vini di Cantine Lunae e scoprire il terroir dei Colli di Luni
- la Sala Degustazione, dedicata a percorsi guidati per ogni livello di conoscenza
- la Liquoreria Essentiae, con laboratorio a vista dove nascono liquori e confetture secondo antiche ricette
- il Museo della Cultura Materiale del Vino, un viaggio nel mondo contadino della Lunigiana attraverso oggetti raccolti in oltre 30 anni
All’esterno, il percorso continua tra il Giardino degli Aromi e l’Orto della Tradizione, piccoli angoli che raccontano il legame quotidiano con la terra.

Una cantina tra natura e arte
Dal 2024 è possibile visitare la nuova cantina Lunae, un progetto che riflette il dialogo costante tra uomo e natura.
Materiali, colori e forme richiamano la terra e i minerali del territorio, mentre gli spazi interni sono concepiti come ambienti artistici, tra installazioni, luci e dettagli architettonici curati.
Degustazioni ed esperienze
Le degustazioni sono pensate sia per chi si avvicina al vino per la prima volta, sia per gli appassionati più esperti. Il filo conduttore è sempre lo stesso: raccontare il territorio attraverso il calice.
Protagonista assoluto è il Vermentino, simbolo dei Colli di Luni, affiancato da vitigni autoctoni riscoperti e valorizzati come Albarola, Vermentino Nero, Pollera Nera e Massareta.
La filosofia produttiva segue i ritmi della natura: niente diserbanti, concimazioni naturali e vendemmia manuale. Un approccio rispettoso, che permette a ogni vino di esprimere al meglio la propria identità.

Tra tradizione e domani: intervista a Diego Bosoni
Il Vermentino è il cuore della vostra produzione: cosa lo rende così unico nei Colli di Luni?
Il Vermentino dei Colli di Luni è il vitigno su cui lavoriamo da sempre. Nasce da una combinazione irripetibile di territorio, microclima e storia.
Siamo nell’ultimo lembo di Liguria al confine con la Toscana, dove le vette delle Alpi Apuane proteggono i vigneti dai venti freddi del nord e il mare mitiga le stagioni regalando brezze costanti.
La montagna e il mare danno al nostro Vermentino una tensione particolare ma a renderlo davvero speciale è la straordinaria varietà di suoli: dalla fascia pianeggiante e sabbiosa vicino alla costa, alla zona pedecollinare, fino alle vigne a 350 metri slm ricche di argilliti e di scheletro.
C’è poi la dimensione storica: mio padre, Paolo Bosoni, negli anni ’60, fu uno dei primi vignaioli a credere per primo nell’eccellenza del Vermentino e non ha mai smesso.
Il risultato è una gamma che legge attraverso questa varietà il territorio e il tempo. Oltre a Labianca, frutto dei filari più vicini al mare, dai suoli pedecollinari nasce Etichetta Grigia mentre in alta collina, prende forma la nostra Etichetta Nera.
Cavagino è la voce solista di un Vermentino elegante e complesso e rappresenta uno dei primi cru del suo genere. Vino di punta, infine, è Numero Chiuso, prodotto in due storici vigneti e in una tiratura di sole 2.600 bottiglie.
Frutto di esperienza, ricerca e immaginazione, questo Vermentino affina in botte per 18 mesi e sfida il tempo sul terreno della pazienza. Per tutti la vinificazione è accurata e rispettosa e dal 2023 si svolge totalmente nella nostra nuova cantina.
Ci sono nuovi progetti o novità in arrivo per Lunae nel 2026?
Per quanto riguarda Ca’ Lunae, il nostro centro per la valorizzazione dell’enogastronomia locale, continueremo a sviluppare il progetto della nostra osteria “Ostaia Ca’ Lunae”, inaugurata nel 2024, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sempre più immersiva e autentica del territorio dei Colli di Luni.
Vogliamo che chi arriva da noi possa vivere Lunae non solo attraverso il vino, ma anche attraverso la gastronomia, la cultura e il paesaggio che ci circonda.
Parallelamente prosegue il lavoro in vigneto e in cantina. Continuiamo a investire nella valorizzazione dei vitigni autoctoni, in particolare del Vermentino Nero, una varietà antica e affascinante su cui crediamo molto e che rappresenta una delle espressioni più originali del nostro territorio.
Allo stesso tempo, la ricerca della qualità ci porta a rafforzare ogni anno il nostro impegno verso una viticoltura sempre più sostenibile. Stiamo proseguendo il percorso biologico nei vigneti di proprietà e continuiamo a lavorare sulla lotta integrata, sulla biodiversità e sulla cura manuale delle parcelle, con l’idea di preservare l’equilibrio naturale di questo paesaggio unico.
Come immagina l’evoluzione di Lunae nei prossimi anni, tra innovazione e tradizione?
Credo che il futuro di Lunae sia nella capacità di mantenere vivo un equilibrio armonico tra tradizione e innovazione.
Per noi innovazione vuol dire approfondire sempre di più la conoscenza dei vigneti, dei suoli e dei vitigni autoctoni, lavorare sulla sostenibilità, investire nella ricerca enologica e nella qualità del lavoro in vigna e in cantina.
La nostra nuova cantina rappresenta bene questa visione: uno spazio contemporaneo, vivo e progettato per valorizzare il rapporto tra uomo, natura e tempo.
Allo stesso tempo resta centrale il patrimonio umano e culturale che ci accompagna da generazioni.
Il nostro obiettivo è continuare a “coltivare il futuro” mantenendo questa coerenza: cercare qualità e bellezza in ogni fase del lavoro, con rispetto, sensibilità e uno sguardo sempre aperto al domani.
Per informazioni e per prenotare degustazioni o visite guidate presso Ca’ Lunae, visita il sito calunae.com, scrivi a info@calunae.it oppure chiama il numero +39 0187 693483.
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