Portovenere da gustare: guida gastronomica

In Enogastronomia
Scroll this

Venite a Portovenere per i panorami, restate per la cucina.

Questo piccolo borgo ligure, stretto tra il mare e le ripide colline mediterranee, racconta il suo territorio anche attraverso la tavola. Pesce e frutti di mare del Golfo dei Poeti, basilico ed erbe aromatiche, olio extravergine di oliva, focaccia e vini locali sono alcuni dei protagonisti della cucina del territorio.

Ma cosa mangiare a Portovenere? Dai muscoli alle ostriche, passando per pesto e focaccia, ecco i sapori e i piatti da non perdere durante il vostro soggiorno.

Quali sono i piatti e i prodotti tipici di Portovenere?

Portovenere condivide molti dei sapori della cucina ligure e delle vicine Cinque Terre, ma la sua posizione sul Golfo di La Spezia rende il mare uno dei grandi protagonisti della tavola.

Tra le specialità da provare:

  • Pesto genovese
  • Muscoli, come vengono chiamate localmente le cozze
  • Ostriche del Golfo della Spezia
  • Acciughe
  • Focaccia
  • Farinata
  • Mesciua
  • Olio extravergine di oliva
  • Vermentino e altri vini locali
  • Sciacchetrà delle Cinque Terre
liguria focaccia and cinque terre wine
Focaccia e vino delle Cinque Terre

Anche il portale turistico ufficiale della Liguria annovera il basilico fresco, l’olio extravergine di oliva, i muscoli del Golfo della Spezia e i vini delle Cinque Terre tra i prodotti che meglio raccontano la cultura gastronomica della regione.

Scopriamo alcuni dei sapori da mettere in cima alla lista.

Pesto: la Liguria nel piatto

Il pesto si trova in tutta la Liguria, ma assaggiarlo qui ha tutto un altro sapore. Il basilico trova nel clima mite della costa condizioni ideali ed è diventato uno degli ingredienti simbolo della cucina ligure.

La ricetta tradizionale del pesto unisce basilico, pinoli, aglio, Parmigiano Reggiano, Pecorino, olio extravergine di oliva e sale.

Tradizione vuole che gli ingredienti vengano lavorati nel mortaio, anziché frullati fino a ottenere una salsa perfettamente liscia.

Anche la pasta, naturalmente, vuole la sua parte. Cercate le trofie o le trenette al pesto, talvolta servite con patate e fagiolini.

E se assaggiarlo non vi basta, potete imparare a prepararlo. Il Grand Hotel Portovenere propone una lezione di cucina con lo Chef, durante la quale gli ospiti preparano gnocchi di patate, pesto alla ligure e un dessert, per poi gustare quanto realizzato al Palmaria Restaurant.

Un bel ricordo da portare a casa, senza occupare spazio in valigia.

Muscoli: non chiamateli cozze

Chiedete a uno spezzino delle cozze e probabilmente imparerete subito una nuova parola: muscoli.

È così che vengono tradizionalmente chiamati i mitili nella zona di La Spezia. La mitilicoltura nel Golfo risale alla fine dell’Ottocento e ancora oggi i muscoli vengono allevati nelle acque locali, anche nei pressi di Portovenere e dell’Isola Palmaria.

Gli allevamenti si riconoscono facilmente dal mare: pali, corde e galleggianti disegnano particolari geometrie sull’acqua.

I muscoli arrivano in tavola in tanti modi diversi. Si possono gustare semplicemente cotti con i propri succhi, erbe aromatiche e magari un po’ di vino bianco, oppure con la pasta o in un risotto di mare.

Spaghetti ai muscoli at Palmaria Restaurant in Portovenere
Spaghetti ai muscoli at Palmaria Restaurant in Portovenere (photo by tatabum8)

Muscoli ripieni alla Spezzina

I muscoli ripieni sono uno dei piatti simbolo della Spezia e del Golfo dei Poeti.

La ricetta tradizionale prevede un ripieno che può comprendere pane ammollato nel latte, aglio, aromi, Parmigiano, uova e mortadella.

È una di quelle ricette che raccontano bene la cucina del territorio: ingredienti semplici, sapori di mare e tanta tradizione, riuniti in un piatto fatto per essere condiviso.

Ostriche: un altro sapore del Golfo dei Poeti

Nel Golfo della Spezia si producono anche ostriche, nutrite dal fitoplancton locale, che contribuisce alla loro particolare sapidità e al loro profilo aromatico.

Potete naturalmente assaggiarle a Portovenere, ma anche andare a scoprire direttamente dove e come vengono allevate.

Il Tour delle Ostriche, con partenza da Portovenere, vi porta in barca intorno alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, per poi raggiungere gli allevamenti di ostriche della Spezia. Una guida esperta illustra le tecniche di allevamento in mare e l’esperienza si conclude con un aperitivo a bordo a base di ostriche, focaccia locale e vino bianco delle Cinque Terre. La durata è di circa quattro ore.

Per chi ama scoprire un territorio attraverso il cibo, è un’occasione speciale per conoscere da vicino il legame tra ciò che arriva in tavola e il mare da cui proviene.

Oyster farm near La Spezia
Un ostricoltore nel Golfo dei Poeti

Acciughe: piccole protagoniste della tradizione ligure

Le acciughe sono un altro grande classico della Riviera Ligure di Levante, in particolare delle Cinque Terre.

Si possono gustare marinate con olio e limone, condite con aglio e prezzemolo, fritte, ripiene oppure abbinate a patate e altri ingredienti semplici.

Sono particolarmente legate a Monterosso, dove da secoli fanno parte della tradizione della pesca locale.

Abbinatele a un bicchiere di vino bianco locale ben fresco e avrete uno degli assaggi più semplici e piacevoli della cucina ligure.

Focaccia e farinata: la semplicità è servita

Non servono molte portate per trasformare una pausa in un momento da ricordare. Entrate in un forno ligure e sarà difficile resistere a due specialità: focaccia e farinata.

La focaccia ligure è semplice e irresistibile: morbida all’interno, leggermente croccante in superficie e generosamente condita con olio extravergine di oliva e sale. Perfetta come spuntino o per un pranzo veloce oppure, come fanno molti liguri, ogni volta che passando davanti a un forno sentite il profumo di una teglia appena sfornata.

La farinata è tutt’altra cosa. Preparata con farina di ceci, acqua, olio extravergine di oliva e sale, viene cotta in forno fino a ottenere una superficie dorata e un interno morbido. Il consiglio? Mangiatela calda.

Mesciua: il piatto che molti visitatori non conoscono

Questa zuppa tradizionale è preparata con legumi e cereali, generalmente ceci, fagioli cannellini e farro. Le sue origini sono legate al porto della Spezia: secondo la tradizione, le mogli degli scaricatori raccoglievano i legumi e i cereali caduti dai sacchi durante le operazioni di scarico e mescolavano — mescià nel dialetto locale — ciò che riuscivano a recuperare.

Ne nasce un piatto semplice, sostanzioso e profondamente legato alla storia della città. Se visitate la zona nei mesi più freschi, è sicuramente una delle specialità locali da provare.

Olio extravergine di oliva: l’ingrediente che lega tutto

L’olio di oliva è così presente nella cucina ligure che quasi si rischia di darlo per scontato. E sarebbe un errore.

Gli ulivi crescono sulle colline e sui terrazzamenti che dominano la costa e l’olio extravergine entra nella preparazione di pesto, focaccia, farinata, piatti di pesce, verdure e moltissime altre ricette.

Un modo per apprezzarlo davvero è partecipare a una degustazione di olio, dove per una volta diventa protagonista anziché semplice ingrediente. Assaggiato da solo rivela profumi, note amare, fruttate e piccanti che possono passare inosservate quando accompagna una pietanza.

Dopo una degustazione, anche quel semplice filo d’olio sulla focaccia acquista tutto un altro significato.

Cosa bere a Portovenere

Il pesce è uno dei grandi protagonisti della tavola a Portovenere, ma anche i vini raccontano il territorio e il paesaggio che circonda il borgo. Due sono le zone da scoprire in particolare: i Colli di Luni, tra Liguria e Toscana, e i ripidi vigneti delle Cinque Terre.

Il Vermentino tra Liguria e Toscana

Se c’è un vino da ricordare durante un soggiorno a Portovenere, è il Vermentino.

Fresco, aromatico e perfetto in abbinamento alla cucina di mare, il Vermentino è ampiamente prodotto in questa parte della Liguria e appena oltre il confine regionale, nella Toscana settentrionale.

Una delle zone maggiormente legate a questo vitigno è quella dei Colli di Luni, territorio vinicolo a cavallo tra Liguria e Toscana, che dalla provincia della Spezia si estende verso le colline di Massa-Carrara. Qui il Vermentino è il principale vitigno a bacca bianca ed è alla base del Colli di Luni Vermentino DOC.

vermentino venus bar portovenere
Un brindisi con Vermentino sulla terrazza del Venus Bar

È un ottimo compagno di molti dei sapori che incontrerete a Portovenere: muscoli, ostriche, acciughe, pasta ai frutti di mare e piatti di pesce preparati con semplicità.

Gli appassionati di vino possono scoprire il territorio visitando alcune cantine a conduzione familiare dei Colli di Luni, tra cui La Pietra del Focolare, Arrigoni, Ca’ Lvnae e Cantine Federici.

Tornando a Portovenere, il Grand Hotel Portovenere propone “Mister Vermentino: vino bianco tra Liguria e Toscana“, una degustazione guidata dal sommelier dedicata a questo vitigno. È uno dei tre percorsi di degustazione privata disponibili in hotel, ciascuno con tre vini accompagnati da piccoli assaggi.

Oppure potete semplicemente ordinare un bicchiere di Vermentino al Venus Bar, affacciato sul porto e sull’Isola Palmaria, e godervelo senza fretta.

I vini delle Cinque Terre e lo Sciacchetrà

Nella direzione opposta, Portovenere è un ottimo punto di partenza per scoprire gli straordinari vigneti delle Cinque Terre.

Qui le viti crescono su ripidi terrazzamenti affacciati sul Mediterraneo, in un paesaggio dove la meccanizzazione è difficile e gran parte del lavoro viene ancora svolto a mano. Questo impegnativo rapporto tra uomo e territorio ha dato origine a quella che viene spesso definita viticoltura eroica.

Tra i vini più caratteristici della zona c’è lo Sciacchetrà, un vino dolce ottenuto da uve appassite e tradizionalmente abbinato a dessert e formaggi.

Per conoscere più da vicino questa realtà, da Portovenere è possibile organizzare visite ai vigneti. Una delle esperienze porta all’Azienda Agricola Possa di Riomaggiore, dove il vignaiolo Samuele Heydi Bonanini lavora i ripidi vigneti delle Cinque Terre affacciati sul mare. La visita comprende una passeggiata tra le vigne, seguita dalla degustazione dello Sciacchetrà, dei classici vini bianchi delle Cinque Terre e di altri vini.

Dove mangiare a Portovenere

Qual è, dunque, il miglior ristorante di Portovenere? Più che cercare una risposta valida per tutti, pensate a ciò che desiderate dalla vostra esperienza a tavola. Portovenere dà il meglio di sé quando la cucina racconta il Golfo: pesce locale, ingredienti di stagione, ricette liguri e vini prodotti a poca distanza.

Per un’interpretazione più raffinata del territorio, il Palmaria Restaurant del Grand Hotel Portovenere unisce ingredienti e tradizioni liguri a una cucina contemporanea, con vista sul porto e sull’Isola Palmaria. Il ristorante è inoltre inserito nel programma 2026 Alimentazione Fuori Casa dell’Associazione Italiana Celiachia, dedicato alla ristorazione senza glutine.

palmaria restaurant portovenere
Cena panoramica al Palmaria Restaurant

Per qualcosa di più informale, un bicchiere di vino locale o un aperitivo al Venus Bar permette di godersi il panorama in tutta tranquillità.

Ma alcuni dei momenti gastronomici più belli sono anche i più semplici: una focaccia appena sfornata, un piatto di muscoli dopo una giornata trascorsa sul mare o un bicchiere di Vermentino fresco mentre le barche rientrano nel porto.

Una giornata a Portovenere per chi ama la buona cucina

Se il cibo è uno dei motivi per cui amate viaggiare, a Portovenere potete facilmente costruire un’intera giornata intorno ai sapori del territorio.

Iniziate con una focaccia appena sfornata. Dedicate la mattina a scoprire Portovenere a piedi, poi fermatevi per un pranzo di mare e ordinate i muscoli, se disponibili.

Nel pomeriggio salite a bordo per l’Oyster Tour, partecipate a una degustazione di olio o di vino oppure mettetevi alla prova con una lezione di cucina e imparate finalmente a preparare il pesto come vuole la tradizione.

Quando arriva la sera, cercate un tavolo affacciato sul Golfo. Scoprite i piatti del giorno, fatevi consigliare un vino locale e, soprattutto, non abbiate fretta.

Mangiare bene a Portovenere non significa semplicemente spuntare una lista di piatti da provare. Significa scoprire quanto la cucina sia legata a ciò che vi circonda: gli allevamenti di muscoli nel Golfo, i vigneti aggrappati alle colline, gli ulivi sopra la costa, il basilico che cresce sotto il sole ligure e i borghi marinari che da generazioni cucinano con questi ingredienti.
Venite con appetito.


Scopri di più da Discover Portovenere Blog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento